COVID-19, è il pianeta che si ribella all’uomo?

di Giandomenico Fortino

L’Italia e il mondo stanno vivendo in prima linea l’emergenza coronavirus. Rivelatosi all’umanità senza preavviso e scagliatosi con una forza pari a quella di una catastrofe mai vista prima, sta riportando il pianeta all’anno zero. Non saprei se quella che stiamo vivendo sarà paragonabile alla “Terza Guerra Mondiale” ma, quello che è certo, è che il Pianeta sembra quasi che si stia ribellando all’uomo. In questi giorni mi interrogavo sul perché di tutto ciò e pensando a come abbiamo spremuto il Pianeta Terra senza rispetto alcuno di fauna e flora – che gran parte della popolazione, ha sempre percepito e trattato come sottomesse – una risposta ho provato a darmela.

Immagino che, per come è stata architettata la società odierna, sia difficile pensare all’armonia e all’interdipendenza tra uomo e Pianeta. Tuttavia, forse, è utile ricordare che è l’uomo a dipendere dal Pianeta e non viceversa, per cui dovremmo iniziare a ragionare in funzione di un adattamento meno invasivo e più rispettoso nei confronti del luogo in cui siamo destinati a vivere.

Evidentemente, il messaggio che la natura vuole darci attraverso questa esperienza che stiamo vivendo, è semplice. Forse, vuole farci capire tutti i limiti della società in cui viviamo cosi da superarli. In questo periodo, come accade quando si è immersi nei tumulti e nelle paure di una guerra ci ritroviamo a dare valore alla cosa più importante, la VITA. La nostra, quella dei nostri cari e di tutti gli esseri viventi. VITA vuol dire creare e preservare l’armonia tra uomo e natura. Penso sia arrivato il momento di gestire e cooptare paure e distruzione di questo ospite apocalittico iniziando a ragionare sulle possibilità di impiego dei cambiamenti impostici dal Covid-19.

Un’inversione ambientalista che, negli anni i governi (a tutti i livelli), non sono riusciti a realizzare. Questa è la necessità. Il mio pensiero è di cordoglio a tutte le famiglie che sono state colpite perdendo i propri cari, di vicinanza per tutte quelle persone che in prima linea stanno lottando per garantire il diritto alla salute alla popolazione e di stima e rispetto nei confronti di tutte le lavoratrici e i lavoratori che, ogni giorno, garantiscono i servizi essenziali. Il mondo dell’occupazione, delle imprese, il sistema economico in generale stanno attraversando una fase storica simile a quella vissuta durante le guerre mondiali.

Spero che le perdite che abbiamo subito non vengano vanificate e conteggiate solo come dati statistici fini a se stessi. La perdita dei nostri cari deve poterci far riflettere sull’essenza della vita e darci forza rigeneratrice affinché i cittadini del mondo, finita questa fase angosciante per l’umanità, possano avviare il più grande percorso ambientalista mai visto nella storia.

3 commenti

  1. l’uomo è l’unica causa della profonda malattia del pianeta terra. Se diamo per buono questo concetto, allora dobbiamo accettare anche che il pianeta terra stia facendo una RIVOLUZIONE RIBELLANDOSI. sono troppi i soprusi che gli abbiamo fatto subire e adesso ne paghiamo le conseguenze. La natura il mare la terra la campagna i fiumi i laghi e tutto ciò che è natura siamo statio capaci di snaturalizzare. ADESSO COSA CI POSSIAMO ASPETTARE? QUELLO CHE STA SUCCEDENDO E E’ SOLO L’INIZIO

  2. anche l’emissione di decreti in conflitto con le costituzioni democratiche vigenti in vari paesi del mondo sono espressione della ribellione del pianeta? anche l’ipotesi di controllare i cittadini in seguito alla ghiotta occasione della pandemia ? comincio a pensare che anche il tema dell’ecologia si presti ad essere un diversivo per distogliere da altro

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