Un Natale da s…cambiare!

di Francesca Cappellaro, ricercatrice in Transizione sostenibile ed economia circolare

Il Natale si avvicina e anche se dovrebbe essere un tempo di pace e armonia, spesso ci facciamo condizionare dalla frenesia di comprare i regali.  Purtroppo il Natale si è trasformato in una festa consumistica, dove spesso ci sentiamo costretti all’acquisto di oggetti che, nella maggior parte dei casi, si rivelano inutili o sgraditi. I regali non graditi finiscono per essere inutilizzati, a volte scartati e gettati nei rifiuti. Tutto questo è uno spreco!

Il vero significato della festa del Natale non è possedere oggetti e generare rifiuti, ma condividere questi momenti speciali con chi più amiamo.

Allora perchè non decidere di cambiare il nostro modo di festeggiare il Natale?

Una proposta può essere quella di sostituire il classico scambio di regali con uno “swap party” oppure un “white elephant party exchange”. Cosa significano questi termini anglofoni? “Swap” ed “exchange” sono entrambi la traduzione del verbo scambiare. Questi party, molto in voga in America, sono basati sempre sullo scambio di regali, ma in questo caso gli oggetti non sono nuovi, ma usati.

Lo “white elephant” è il simbolo di tutti quegli oggetti un po’ inutili, che accumuliamo nelle nostre case.  Ogni invitato alla festa si impegna a scegliere e impacchettare il suo “elefante bianco”: un oggetto che magari ci è stato regalato e che non piace più. Quando ci si trova con tutti gli altri invitati, parte lo scambio che può essere fatto come un gioco. Un modo divertente può essere questo: ci si dispone in cerchio e tutti i pacchetti vengono messi al centro. Il primo invitato sceglie il pacchetto da scartare, lo apre e poi passa il turno ad un altro. Il secondo ospite può decidere se aprire un nuovo pacchetto oppure sottrarre il regalo alla persona che lo ha preceduto. Il giro continua fino a quando tutti i regali non sono stati aperti. A questo punto si ricomincia il giro del cerchio una seconda volta, tenendo presente che ci sono alcune regole da rispettare: non si può sottrarre il pacchetto ad un altro per più di due volte e nemmeno prendere il regalo che qualcuno ci ha già precedentemente sottratto.

Un’alternativa allo white elephant è lo swap party: una vera e propria festa del baratto, dove i nostri ospiti natalizi sono invitati a scambiarsi gli oggetti reciprocamente. Anche nello swap party ci sono delle regole ed è importante comunicarle ai nostri invitati, magari con un biglietto d’invito creativo e originale. Innanzitutto, è bene sottolineare che gli oggetti da scambiare siano puliti, in buono stato e di qualità. Poi, possiamo anche fornire qualche consiglio sulla tipologia di oggetti da portare. In genere, il baratto si rivela un successo se ci sono capi di abbigliamento, accessori, articoli di arredamento, ma anche, nel caso siano presenti dei bambini, giocattoli.  Infine, possiamo invitare a portare più di un oggetto, ma è bene fissare il numero massimo di articoli che ognuno può portare.

All’inizio della festa si accolgono gli ospiti, invitandoli a disporre i propri oggetti in una stanza, che avremo attrezzato con tavoli o appendiabiti. Poi su ognuno dei capi da scambiare si appongono dei cartellini colorati con il nome del possessore dell’oggetto. Quando tutti sono arrivati, a questo punto lo swap party ha inizio e tutti sono invitati a barattare un articolo di gradimento con un altro di ugual valore o della stessa categoria. Durante il baratto, può essere utile predisporre una stanza come camerino di prova e anche uno specchio per verificare l’abbinamento dei vari capi che vengono scelti. Al termine della festa, può capitare che vi siano dei capi avanzati che non sono stati scambiati e che nessuno vuole più. In questo caso, possiamo decidere di donarli a un’associazione locale che si occupa di raccolta solidale, contribuendo anche a fare un’opera di bene.

Queste proposte alternative al classico scambio di regali natalizio, possono essere un modo nuovo e molto divertente per trascorrere le feste.

Tutto questo è bello per noi, ma fa bene anche all’ambiente! Il nostro Natale può diventare, infatti, un’occasione per sperimentare nuovi stili di vita più sostenibili basati non più sul possesso dei beni, ma sulla condivisione. Queste pratiche contribuiscono alla sostenibilità perchè evitano gli sprechi, favoriscono il riuso e danno una seconda vita agli oggetti che altrimenti diventerebbero rifiuti. E’ tempo di cambiare il Natale: buono scambio a tutti!