Un mese in giardino: ottobre

di Carlo Pagani, Maestro Giardiniere – ilmaestro@carlopagani.it

I colori dell’autunno vengono sempre definiti come caldi e ricchi di atmosfera ed il mese di ottobre ne è la massima rappresentazione.

Chi ha deciso di guarnire il proprio giardino privilegiando le piante a foglia caduca in questi giorni si gode l’avvicendarsi del cromatismo autunnale. Le rose, soprattutto quelle cinesi, offrono una fioritura che non ha nulla da invidiare a quella di maggio, il colore delle foglie del kaki nel frutteto famigliare, arrossisce velocemente con l’abbassarsi della temperatura notturna. Le fioriture arbustive lasciano il passo ai colori delle foglie che mutano di giorno in giorno e finalmente l’impianto d’irrigazione cessa la sua frenetica attività consente alla bolletta dell’acqua di tirare un sospiro di sollievo. La rugiada pesante della notte è sufficiente per garantire frescura alle nostre piante mentre le querce lasciano cadere le ghiande per la gioia delle ghiandaie che le disseminano tutt’attorno al giardino e, di qualche scoiattolo che ne prepara la scorta per l’inverno. Durante la giornata il sole scalda ancora offrendo la possibilità al barbecue di produrre i piaceri per la gola. Per chi vive la campagna l’odore del mosto e vino nuovo aleggia nell’aria, così tutti sensi sono serviti e lo spettacolo può cominciare.

La bellezza delle piante in ottobre è spesso rappresentata dal cromatismo fogliare, ne sanno qualcosa i melograni da frutto (Punica granatum) il cui fogliame assume una colorazione giallo oro che contrasta con il rosso dei suoi frutti rosso vermiglio. Nelle vecchie case coloniche faceva parte di quelle piante che venivano messe a dimora a sud ovest contro il muro della casa, come rosmarini, giuggioli e fichi perchè l’inverno li proteggesse dalle correnti di aria fredda e dal gelo. Nei giardini si usa l’accostamento con il Cotinus coccygria “Royal Pourple” meglio conosciuto come l’albero della nebbia per i suoi fiori rosa a giugno. Il suo fogliame con il protrarsi delle giornate assume tonalità che vanno dall’arancio vivo al rosso mattone. Entrambe fioriscono contemporaneamente durante il periodo estivo ed allo stesso modo cambiano il loro colore fogliare in autunno. Amano vivere in posizioni soleggiate e trovano spazio nel giardino sia nelle siepi miste che come elemento focale.

Ad ottobre inizia il buon governo dell’orto, la natura offre su un piatto d’argento il condimento della terra: le foglie. In giardino non si spreca tanta grazia di Dio, le foglie vanno raccolte  in cumuli e ad ogni strato vanno aggiunte alcune manciate di farina d’ossa o cornunghia pellettata. A dicembre sarà un ottimo ammendante per il terreno che ha prodotto ortaggi durante tutto l’anno impoverendosi. L’integrazione servirà a migliorare la struttura fisica del terreno e ad aggiungere nutrimento. In questo mese si avvicendano le ultime colture estive fagiolini e zucchine con i primi raccolti dell’orto invernale come le prime cicorie a palla rosse, finocchi e cavoli precoci. Le cime di rapa “Sessantina” benché ancora considerate ortaggi del sud, sono pronte per la raccolta delle infiorescenze. Un condimento d’eccezione per le orecchiette oppure ottimi contorni se lessate e saltate in padella con il classico spicchio d’aglio. Un buon ortolano adatta i suoi tempi a quelli della natura, come a dire ad ogni mese corrispondono gli ortaggi giusti così come predicavano i nostri nonni. Un grande artista della musica come Giuseppe Verdi, che oltre alla musica era anche appassionato agricoltore, ripeteva spesso ai suoi contadini “torniamo all’antico sarà un vero progresso.” Musica verdiana per le orecchie degli appassionati dell’orto!

 

La pianta vedette di ottobre

Sarà perché sono un sostenitore accanito delle piante da frutto in giardino che come proposta di ottobre metto in primo luogo il cotogno, pero o melo che sia.

La bellezza dei suoi fiori a primavera non ha eguali con nessun altro albero da fiore, i suoi frutti dorati ad ottobre fanno godere un’altra stagione. Adattabile ad alberetto come ramificata dalla base consente di essere utilizzata come pianta focale o elemento di spicco in siepe mista. Infine i suoi frutti in fruttiera possono profumare la cucina per settimane, e dopo? Dopo le aspetta la trasformazione in una squisita cotognata, dove la ricetta della signora Maria primeggia su tutte!