Un mese in giardino: maggio

Commenti e riflessioni del maestro giardiniere

di Carlo Pagani – ilmaestro@carlopagani.it

 

Difficile immaginare il mese di maggio sprovvisto della presenza della rosa, la regina del giardino che in questo mese cala l’asso!

La sua presenza è la più rappresentativa in qualunque contesto  la disponga i giardiniere. Che rappresenti la pianta focale, o in aiuola, nel border come elemento di spicco o rampicante sui muri, la rosa rappresenta il fiore più attraente dell’annata. Spesso convive con compagne di viaggio come gli iris barbata, le clematidi, o i filadelfi, ma si tratta solo di damigelle d’onore in quanto i riflettori sono puntati solo su di lei. La racconto sempre con passione ed entusiasmo perché credo sia stata la pianta che ha dato un senso alla mia vita di giardiniere. All’età di 7 anni vidi mia madre fare talee di rose e considerato che all’epoca i giochi dei bambini del dopoguerra erano imitare i lavori dei “grandi” (all’epoca non c’era la play station!), decisi di ripetere quei gesti e con soddisfazione mi accorsi che quei piccoli rametti stavano mettendo radici. Un’autentica emozione che mi ha accompagnato per il resto del mio cammino di giardiniere! Nel mio bosco dove continuo a piantare rose provenienti dai giardini più disparati di mezza Italia, ormai posti al sole non ce ne sono più e dovrò rassegnarmi a passare a fioriture da ombra e mezz’ombra. Anche in questo caso la natura mi viene sempre regolarmente incontro, offrendomi quanto di meglio dispone nel suo meraviglioso catalogo di maggio.

 

In questo mese svettano splendide fioriture perenni di Delphinium e Digitalis, i papaveri orientali sbocciano di continuo mentre l’Aruncus dioicus muove i suoi fiori bianchi al primo filo d’aria.

 

Non solo erbacee perenni, anche gli arbusti di maggio pretendono considerazione magari aggiungendo alla bellezza dei suoi fiori anche il profumo come il Philadelphus o il Sambucus nigra. Arbusti di grande decoro che portano il mese di maggio nel loro nome come il Maggiociondolo, o il Pallon di maggio.

 

Questo è il mese in cui la natura alza il sipario sul suo palcoscenico e a noi giardinieri non rimane che applaudire.

 

Non dimentico mai che oltre al giardiniere e alla signora Francesca tra gli spettatori ci sono anche gli uccelli, i cantori che danno voce al giardino. A loro dedico uno spazio speciale nel bosco, una piccola rada dove il mio amico Giordano Direttore del Teatro Consorziale di Budrio mi ha regalato un vecchio leggio malridotto che ho provveduto a installare al centro di quello spazio. L’obiettivo è che gli uccelli possano leggere la musica e intonare i loro canti. Era un sogno del mio compianto amico Tonino Guerra, uno dei tanti che la sua mente fervida sfornava ogni giorno. Sono certo che lassù sarà felice di queste mie attenzioni. Tutto questo potrà sembrare poesia e in verità lo è, ma d’altronde il giardino non è forse una fonte di emozione? E dal mio punto di vista di vecchio giardiniere di fine ‘800, anche la poesia può trovarci casa.

Dal giardino all’orto il mese di maggio la fa da padrone e certamente non mi faccio sfuggire l’occasione di seminare le 100 varietà di pomodori regalatemi da un collezionista di Pontremoli. La curiosità non è solo femmina e anche del giardiniere che vuol sapere come va a finire! Non vedo l’ora di portarli a maturazione un test che mi servirà ancora una volta a trasmettere conoscenza. Sapere quale la miglior varietà da sugo, da insalata da fare al forno, la competenza passa dalle mani del giardiniere che non tiene mai per sé ma se ama il proprio mestiere non esita a trasferirla a quanti nutrono passione per la natura. Concludo ancora con la promozione della rosa a maggio, non dimenticate mai che è il miglior mezzo di seduzione, la rosa arriva diritta al cuore, spesso arriva dove non arriva la Ferrari nonostante sia più veloce!

LA PIANTA VEDETTE

Per maggio ho scelto il Viburnum opulus Sterile, la classica “palla di neve”, ineguagliabile per la sua copiosa fioritura. Adatta a vivere in pieno sole ma anche in situazioni di mezz’ombra. Regala uno splendido cromatismo in autunno trasformando  il verde del suo fogliame prima in arancio poi in rosso acceso. Ama terreni fertili  e ben drenati, adatto ad essere esposta come elemento focale ma anche in siepi miste o composizioni arbustive.

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