Rebirthing: il respiro come tecnica di autoguarigione

di Giovanna Visentini 

Mi preme sottolineare che l’utilità più contingente del Respiro Circolare è il potere di fare emergere e poi integrare le memorie disfunzionali registrate a livello fisico, emozionale e mentale, memorie che riguardano vari momenti e passaggi della vita di OGNI persona.
A tale proposito, Leonard Orr, ideatore della tecnica del Rebirthing, specifica quelle che per lui sono le cinque grandi cause d’infelicità dell’essere umano:
1. il trauma natale ( personalmente aggiungerei le memorie del periodo
fetale),
2. la disapprovazione dei genitori,
3 le negatività specifiche,
4. la pulsione inconscia di morte,
5. l’influenza delle vite passate.
Sono esperienze come ci si accorge subito che hanno lasciato tracce in
misura variabile in ognuno di noi e modellano ed influenzano le nostre
esperienze e quindi la nostra vita. Il Rebirthing permette di lavorare su
queste memorie sia consce che inconsce e trasformarle in modo permanente.
Nel contempo tale liberazione emozionale apre spazi a livelli
di maggiore lucidità, autoconsapevolezza ed esperienze transpersonali
che qualificano questo metodo come uno dei più potenti strumenti di
crescita oggi a nostra disposizione per poter vivere con più salute, gioia
e leggerezza.
Il Respiro Circolare richiede solo una condizione: essere utilizzato con
serietà e continuità. Questo è possibile in quanto dopo un ciclo variabile
di Respirazioni accompagnate, si continua a respirare da soli e chi entra
nel processo lo fa per tutta la vita, perché il Rebirthing è a tutti gli effetti
sia una tecnica di autoguarigione sia un paradigma di crescita e rinascita.
Concludo regalandovi una goccia di esperienza pratica che potrete sperimentare
anche subito, in qualsiasi posto siate, purché non in macchina.
Leonard Orr ha elaborato un esercizio chiamato “LE VENTI RESPIRAZIONI CIRCOLARI”. Vorrei sottolineare che è fondamentale fare queste respirazioni solo con il naso, senza pausa tra gli inspiri e gli espiri e
rimanere RILASSATI.
LE 20 RESPIRAZIONI CIRCOLARI:
Si eseguono quattro respirazioni complete (inspiro-espiro-inspiro-espiro-
inspiro-espiro-inspiro-espiro), segue una quinta respirazione completa
(inspiro-espiro) molto profonda Questo schema si ripete quattro volte, risultando alla fine un ciclo di 20
respiri completi e legati tra di loro.
Ricordo che tale esercizio non è Rebirthing, ma una pratica che aiuta
a ricaricarsi di energia in caso di stanchezza, nervosismo o stati di
contrarietà e inizia le persone al respiro circolare; mentre una seduta
classica di Rebirthing necessita sempre la presenza di un valido Rebirther
che sappia accompagnare chi respira nelle varie esperienze che possono
emergere durante il Processo.
E ora buon Respiro a tutti!

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