Priorità al biologico

Pac e Pan sono due momenti fondamentali. Il cambiamento deve essere a supporto degli agricoltori.

“Non è un caso che il lavoro in Parlamento sui temi del biologico, innanzitutto sulla proposta di legge al vaglio ora del Senato, sia portato avanti da donne”. L’intervento della portavoce di Cambia la Terra, Maria Grazia Mammuccini, alla giornata “Agricoltura libera da pesticidi” organizzata da Legambiente inizia con un riconoscimento al contributo di quante si stanno impegnando sul fronte del contrasto alla chimica di sintesi nei campi.

“Stiamo per arrivare a due importanti traguardi, il Pan e la Pac: si faranno oggi scelte che ci porteremo dietro per i prossimi sette o otto anni”, ha dichiarato Maria Grazia Mammuccini. “Siamo di fronte a sfide importanti, non possiamo nascondercelo”. Sfide che vanno affrontate partendo anche dai dati positivi che sono emersi dal rapporto di Legambiente “Stop pesticidi”.

Se è positivo che solo l’1,3% dei campioni sia risultato irregolare – continua la portavoce di Cambia la Terra – allo stesso tempo non va dimenticato un dato che è decisamente di segno negativo: oltre il 18% dei campioni multiresiduo, alimenti regolari ma contenenti più tracce di pesticidi: “Un cocktail il cui effetto sulla salute preoccupa”.

E allora non possiamo “che ripartire da un dato: il biologico è il sistema produttivo che dà maggiori garanzie”.  E il mercato apprezza, aggiunge Mammuccini, dal 2010 al 2017 la superficie coltivata ad agricoltura biologica è aumentata di 800.000 ettari pari al 71% e il numero degli operatori del settore è aumentato del 59%.  Una crescita a doppia cifra che non è passata inosservata.C’è qualcuno che si oppone alla crescita del biologico – sottolinea la portavoce di Cambia la Terra davanti alla platea romana – e cerca lo scontro. Ma così facendo ci si oppone anche alle opportunità economiche legate al biologico. Inoltre attaccando il bio si attacca un metodo produttivo che “non porta al collasso le nostre risorse naturali”. Ad esempio, non intacca “la cassaforte rappresentata dalle acque sotterranee”.

Nel suo intervento la portavoce di Cambia la Terra ha sottolineato anche un altro tema: ad oggi non c’è nessun limite sul suolo. Nessun controllo ci dice se uno o più residui stanno contaminando il terreno: una questione che andrà affrontata e non più ignorata, come accade oggi.

Ma le contraddizioni non finiscono qui. Mammuccini ricorda ad esempio che “si fanno controlli su cibo e acqua ma non sulle persone: “Lo sappiamo bene noi di Cambia la terra che abbiamo sottoposto una famiglia a 15 giorni di dieta bio evidenziando un calo dell’85% di pesticidi. Analogo esperimento è stato fatto poche settimane fa in California con risultati simili: una diminuzione del 60% di pesticidi in una sola settimana di dieta bio. Allora, anche solo citando questi due esempi, è evidente che l’esposizione va ridotta perché i danni alla salute sono enormi”. Serve un cambio di rotta. Un cambiamento che deve servire a supportare il mondo agricolo.

Si chiede agli agricoltori di produrre di più ma, prosegue nel suo ragionamento la portavoce di Cambia la Terra, occorre ricordare che quella maggiore produzione è finalizzata a creare surplus e dunque ad abbassare i prezzi, a pagare meno gli agricoltori: “Il biologico deve diventare prioritario. Dobbiamo ripartire dal Pan perché sarà il momento per fare scelte importanti. Il Pan sarà lo strumento per raccogliere istanze precise: distanze di sicurezza; difesa dei consumatori; tutela delle risorse naturali e biologiche. Non dobbiamo fermare la ricerca ma orientarla verso l’agroecologia. Lavoriamo per bloccare sostanze come glifosato e clorpirifos: togliamogli fondi pubblici. Liberiamocene”.

Fonte: https://www.cambialaterra.it

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