Ospiti o abitanti del proprio corpo?

di Andrea Perni, operatore Shiatsu e di Integrazione Fasciale

Ho da poco eseguito l’ennesimo trasloco. È stata l’occasione per chiedermi che differenza passa tra vivere in una situazione di locazione e una di possidente. In affitto deresponsabilizziamo al vero proprietario il carico del possedere l’immobile e ci limitiamo ad essere un conduttore, più o meno responsabile, degli ambienti che occupiamo. Quando siamo possidenti l’atteggiamento spesso cambia, il nostro livello di rispetto e attenzione diventa maggiore. Ci occuperemo di pulizie e manutenzioni con attenzione, con la consapevolezza che quella è “casa nostra”, un valore assoluto.

Cambiamo per un attimo il soggetto di questo esempio. Ad un inerte e solido immobile sostituiamo un vivo e mobile corpo costituito di sostanza solida liquida ed energia di varie forme, per quante se ne possano percepire. In base alla distinzione fatta poc’anzi quante persone possiamo distinguere attorno a noi come locatari o come possidenti? E se sì quali sono i criteri che assumiamo come discriminanti? Possiamo fare la stessa considerazione su di noi?

Nella mia esperienza esiste un fattore importante a tal proposito. Oltre ai sensi di vista e odorato, che nella maggior parte dei casi compiaciamo attraverso le più moderne tecnologie, prodotti e orpelli disponibili ciò che risponde alla migliore sensazione di abitanti della nostra macchina biologica è il senso di sé, ovvero la propria percezione o propriocezione.

La mia storia personale mi ha portato a scoprire un vero nuovo mondo quando ho portato la mia attenzione al di là dei piccoli disturbi e fastidi che vivevo. Ciò è accaduto attraverso il lavoro corporeo, con trattamenti prima basati sullo Shiatsu, e poi spaziando nelle infinite potenzialità del tessuto connettivo contenute nel metodo dell’Integrazione Fasciale (fonte costante delle ultime ricerche in ambito medico, e non solo). Ho così potuto risolvere alcune fastidiose patologie legate allo stress, e ho potuto iniziare una nuova relazione con il mio corpo, con le sue capacità e le sue potenzialità.

Oltre ai trattamenti più tradizionali – tra cui: massaggio Svedese, sportivo, decontratturante, applicazione di chinesio taping – nelle sedute che propongo, utilizzo un metodo combinato fatto di tocchi, pressioni, vibrazioni, mobilitazioni rivolte a dare una nuova sensazione di libertà e fluidità del corpo. I malesseri spesso derivano da quel processo di adattamento alla vita moderna che stiamo subendo, dove sempre meno ci muoviamo o lo facciamo in modo disordinato ed affannoso. Ma possono influire anche atteggiamenti e posture viziose legati a lavori usuranti o atteggiamenti mentali che condizionano involontariamente il corpo relegandolo in vere e proprie “corazze emotive”. Può accadere che lavorando in modo “energetico” possano anche emergere memorie legate a quello che viene chiamato in psicologia “corpo emotivo”, quello può diventare il momento per poter rielaborare in modo intimo e personale emozioni fino a quel momento limitanti, lasciando così spazio al nuovo in ambito di idee, espressioni, sensazioni e fisicità.

Prova anche tu una seduta di Integrazione Fasciale, potrai solo scoprire qualcosa in più del tuo corpo e della storia che ti porti addosso!

Ricevo su appuntamento tutta la settimana presso l’Associazione Casa Babina di Castel de Britti, Via Idice 48 San Lazzaro Bologna, tranne il martedì, quando invece ricevo presso il Centro di Naturopatia e Psicosomatica di Via Emilia Ponente 129, Bologna.

Cell. 347.5104880

@. perniandrea@gmail.com

www.facebook.com/andreaoperatorefascialebologna

 

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