Mediterraneo

di Silvano Ventura – direzione@viveresostenibile.net

 

Culla di antiche civiltà, risorsa ambientale, paesaggistica e alimentare di incalcolabile valore. Il “mare di mezzo”, ponte o confine invalicabile tra culture, popoli e visioni del mondo diverse?

Mediterraneus, il “mare in mezzo alle terre”. In queste ultime settimane di inizio estate, proprio mentre si formavano le prime code in direzione delle sue spiagge, se ne è parlato spesso, per motivi diversi e in modi contraddittori.

La prima riflessione che mi viene alla mente, è che anche il Mediterraneo, come tutte le cose che stanno in mezzo, può unire o dividere. La stessa sorte che tocca ai confini, ai muri, ai ponti.

Divide ad esempio, il nostro mondo di europei ricchi, vecchi, impauriti e cronicamente ammalati dal loro di africani giovani, affamati, arrabbiati e pieni di speranze. Il nostro “benessere di plastica” di consumatori annoiati, sempre alla ricerca di un gadget nuovo che ci emozioni almeno per il poco tempo che servirà per farlo transitare dalle nostre tasche fino alla discarica, dalla disperazione e dalla fame dei profughi della Siria, che hanno perduto tutto ed ai quali, respingendoli o trattandoli con disprezzo, contribuiamo a togliere anche la dignità di essere umani. Il dibattito tra “accoglienza e respingimento” di questi migranti, è attuale e “viscerale”. Gli schieramenti in campo se da una parte fanno leva sulla paura, parlando “alla pancia” di noi europei, dall’altra si rifanno ai fondamenti morali ed etici della stessa Dottrina Cristiana.

Personalmente penso che il fenomeno delle migrazioni, sia antico come l’uomo, Senza un’atavica pulsione al viaggio, alla scoperta e (purtroppo) spesso alla molto meno romantica fuga dalla miseria,

dalla carestia o dalla guerra, l’umanità non avrebbe mai colonizzato la Terra e viaggiato nel Cosmo.

Inoltre credo che, in particolare a noi italiani, faccia difetto la memoria. Forse pochi altri popoli oltre al nostro, hanno contato negli ultimi due secoli, tanti migranti quanto noi! E per favore, non mi si venga a dire che “però noi eravamo tutte brave persone e lavoratori”, visto che abbiamo esportato mafia, ndrangheta e camorra ovunque! I delinquenti sono tali con qualsiasi passaporto in tasca! Non vale “delinquenti e buoi, dei paesi tuoi”.

Infine gli interessi economici di europei, americani, russi, cinesi, ecc. sulle enorme ricchezza di risorse naturali di Africa e Medio Oriente, indispensabili per sostenere l’assurda e suicida tesi dello sviluppo infinito, sta pesando da molti decenni sull’equilibrio ambientale, politico e sociale di quelle aree e fra le conseguenze inevitabili di tutto questo, ci sono proprio le migrazioni di massa, che facendo rotta attraverso il Mediterraneo, approdano sulle nostre coste.

Già, le meravigliose coste del Mediterraneo, con paesaggi mozzafiato, ricche di bio diversità, di ambienti incontaminati e di risorse…

Mare Plasticum. Tra qualche decennio, questo potrebbe diventare il nostro mare! Il WWF ha lanciato un nuovo allarme e una petizione per salvare dalla plastica il mare (ne parliamo più diffusamente all’interno di questo numero). Sono centinaia di migliaia le tonnellate di plastica che invadono il Mediterraneo, inquinando coste e devastando gli habitat marini. L’invasione dei rifiuti di plastica in mare e sulle coste e delle microplastiche disperse nell’acqua, oltre che un danno per la pesca e il turismo, entrando nella catena alimentare, sono una grave minaccia anche per la salute umana! Cerchiamo di essere anche noi fautori di un piccolo cambiamento, eliminando completamente l’uso delle plastiche “usa e getta”, nei nostri picnic estivi sulle spiagge (ma anche sui monti, al lago, in campagna, ecc) e ricordandoci sempre di riportare indietro gli altri rifiuti, conferendoli correttamente e senza mai disperderli nell’ambiente.

Per i grandi temi e per le sfide che ci troviamo davanti, avremmo bisogno di Statisti di alto livello, con una visione “olistica” del mondo, capaci di scelte coraggiose e a volte impopolari, ma anche ognuno di noi può e deve fare la sua parte, domandandosi come contribuire ad un cambiamento ormai ineludibile, se vogliamo preservare il Pianeta e coloro che lo abitano.

Buone vacanze consapevoli e arrivederci a Settembre, con il nuovo Vivere Sostenibile in Emilia Romagna!

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