Local To You e Coltivare Fraternità

Local To You è l’azienda che consente a tutti una spesa consapevole grazie alla vendita di prodotti biologici locali e eccellenze nazionali. Le parole chiave per Local To You sono: qualità, etica e territorio. Questa giovane startup garantisce qualità dei servizi e dei prodotti, sempre freschi e stagionali, promuove l’economia locale e le coltivazioni biologiche nel rispetto della terra e favorisce il reinserimento lavorativo di persone svantaggiate. L’etica è soprattutto nei confronti del prodotto e del produttore per questo sono garantiti prezzi equi e rispettosi del lavoro della terra. Tutti i prodotti di Local To You provengono da aziende biologiche e cooperative sociali come Coltivare Fraternità: una cooperativa sociale che pratica coltivazioni biologiche nella zona di Ozzano dell’Emilia e che collabora con Local To You fin dalla sua nascita. Abbiamo chiesto a Michele Tonelli, responsabile del team agricolo di Coltivare Fraternità di raccontarci la storia della sua cooperativa e i legami con Local To You.

Michele, come nasce la cooperativa sociale Coltivare Fraternità?

“Coltivare Fraternità nasce con lo scopo di inserire giovani e persone svantaggiate in un cammino educativo di agricoltura sociale affinché ciascuno possa imparare a prendersi cura della realtà che lo circonda, nel modo in cui solo l’agricoltura sa insegnare. Cerchiamo di sostenere l’inserimento sociale e lavorativo e generare benefici inclusivi, favorire percorsi terapeutici, riabilitativi e di cura. Ognuno di noi con il proprio lavoro cerca di contribuire a qualcosa di più grande: nella nostra cooperativa abbiamo uomini specializzati nel settore agricolo, educatori e tantissimi ragazzi. I lavori possono essere altamente specializzati o semplici. Ogni ruolo è fondamentale: anche l’agronomo più esperto non potrebbe svolgere al meglio il suo lavoro se non ci fosse uno di noi pronto a tirar via le erbacce quando è necessario. L’agricoltura sociale mira a riunificare bisogni, identità e tutele per tutti. In questo si ritrova il valore del lavoro non solo come fonte di reddito ma anche come elemento fondante di una società più giusta, più unita e sostenibile. Proprio rispetto a questi aspetti del nostro lavoro troviamo in Local To You un alleato fondamentale che porta i nostri prodotti direttamente nelle case delle persone più sensibili e attente.”

 

I vostri prodotti sono tutti biologici, in cosa differiscono da quelli tipici della grande distribuzione?

“Un’azienda agricola biologica non usa prodotti di sintesi chimica, concimi e diserbanti solitamente usati dalle aziende non biologiche. Coltivare Fraternità usa solo prodotti e concimi di origine naturale. La parola d’ordine per noi è rispetto: rispettiamo il prodotto e il suo ambiente naturale di crescita. Cerchiamo di creare nella nostra azienda una “biodiversità dell’ambiente”, manteniamo una rotazione costante delle colture e utilizziamo solo semi biologici.

La differenza reale consiste nella visione stessa della terra, vissuta come risorsa non da sfruttare ma da tutelare, mantenendola viva e sana a vantaggio anche del consumatore. Il prodotto che ne deriva a volte, non sempre, è imperfetto nella forma ma perfetto nel gusto. Chi acquista su Local To You non sceglie i prodotti per l’aspetto estetico, perché sono perfetti nella forma, piuttosto si aspetta prodotti di stagione, super gustosi e poi sa di investire i propri soldi in modo giusto.”

 

Raccontaci come avviene la coltivazione di uno dei vostri prodotti…

 

“Vi racconto dei cavoli verza che abbiamo finito di raccogliere in aprile. La coltivazione di questo ortaggio è in realtà piuttosto semplice, soprattutto nelle nostre zone – qui c’è il tipo di clima adatto a questa tipologia di ortaggio.

L’estate scorsa abbiamo trapiantato circa 6000 piantine di cavolo verza in due varietà: una precoce (cresce in 80 giorni) e una tardiva (120 giorni). Ogni piantina viene trapiantata a 50 cm dall’altra e irrigata con una manichetta a goccia. Il periodo iniziale, coincidendo con la piena estate, richiede un’attenzione particolare rispetto alla somministrazione d’acqua. Il cavolo verza è un ortaggio che preferisce il freddo, è tra i pochi a non aver risentito del freddo intenso di quest’inverno!”

 

 

 

Cosa ti piace del tuo lavoro?

Michele sfodera il suo sorrisone “Tutto! Lavorare nei campi educa a valori che spesso tendiamo a dimenticare. Seguire il processo di crescita di una piantina mi insegna ad avere pazienza e a rispettare il tempo naturale di attesa per avere un prodotto sano e di qualità. Con la cooperativa ho in più la possibilità di fornire un aiuto concreto insegnando ai ragazzi che arrivano qui il valore del lavoro. Un valore aggiunto che mi dà ancora più forza nel portare avanti questo progetto.”

Sito per approfondire: www.localtoyou.it