La cameretta: rispettare l’anima del bambino

di Rosita Baraldi, Consulente di Feng Shui Scientifico-Intiuitivo

Oggi vorrei parlarvi della cameretta, ambiente aimè spesso sottovalutato o meglio a cui non viene data la corretta connotazione. Animati dalle migliori intenzioni molti genitori scelgono purtroppo soluzioni inopportune all’animo sensibile e delicato dei cuccioli d’uomo. A causa della carenza di spazi si tende spesso a sovraccaricare la camera dei bambini con grandi armadi e librerie, arredi a cui il bambino non può arrivare e che percepisce come incombenti. Si vorrebbe riempire tutto lo spazio disponibile, mobili stipati uno contro l’altro per farci stare tutto… e lo spazio per la fantasia, per l’immaginazione, per il gioco?  Spesso questi mobili sono di scarsa qualità, poiché per la cameretta si vuole spendere meno… e purtroppo materiali scadenti contengono spesso brutte sorprese.

E gli spigoli? Ricordiamoci che il bambino arriva dalla pancia della mamma, l’ambiente più sano, dolce, morbido e protetto; ha bisogno quindi di materiali caldi, forme morbide mai spigolose e di arredi a sua misura contenenti solo le sue cose.

Circa il COLORE esistono molti aspetti da considerare come il punto cardinale a cui è esposta la camera, ad esempio se a Nord va scaldata maggiormente con l’utilizzo di colori e materiali caldi; inoltre occorre evitare tonalità intense e specialmente contrasti netti, il bambino vive nelle sfumature, nel fluttuare di un colore nell’altro. Solo con l’avanzare dell’età ci si avvicina all’esperienza del contrasto.

La scelta del colore di una cameretta è un aspetto molto delicato, poiché il colore agisce direttamente nella formazione del corpo fisico del bambino che dovrebbe essere nutrito in modo coerente in base alla diversa fascia di età.

Secondo i criteri Steineriani l’ambiente che accoglie il bambino deve risuonare in modo consono, con qualità corrispondenti alla sua età, poiché ri-trovando fuori quello che sperimenta dentro, si sentirà rassicurato.

Il bambino appena nato è pura volontà, è esclusivamente nel fare, ancora non ha sviluppato il filtro del pensiero e del giudizio, egli accoglie tutto ciò che entra; il colore più adatto per i primi anni è il Rosso che avanza, gli va incontro e riempie il vuoto dello spazio. Molto indicato è il Fior di Pesco e a seguire i colori rosati derivanti dalla diluizione del Porpora-Magenta. Parallelamente alla crescita del bambino si andrà ad “illuminare” il rosso, con il Giallo, dapprima un arancione pallido, fino ad un giallo deciso nell’età in cui si inizia ad educare il pensiero intorno ai 10-12 anni.

Giallo e blu danno origine ad un terzo elemento, il Verde, un luogo di equilibrio tra luce e ombra in cui un’adolescente si sente a suo agio. Gli Azzurri e a seguire i Blu richiamano il cosmo, uno spazio vuoto che vuole essere colmato, sono colori indicati per i ragazzi più grandi che superata l’adolescenza cominciano a rivolgersi non solo al mondo esterno, ma anche al proprio mondo interiore.

Durante l’età evolutiva da 0 a 21 anni l’uomo percorre l’intero cerchio cromatico, passando dalla tenebra alla luce, dalla volontà al pensiero, e lo fa partendo dal rosso, il colore del primo chakra, il colore dell’aurora; è l’inizio del cammino dell’Anima in un procedere armonico e progressivo che va rispettato e ammirato nella sua incredibile Bellezza.