I fossi preziosi. Erbe spontanee da conoscere… e gustare

di Donato Di Pierro

DCF 1.0

La Vitalba

 

La Clematis Vitalba (dal greco klematos, che significa flessibile, riferito al portamento della pianta, e dal latino Vitis Alba, cioè vite bianca, per le infiorescenze piumose di colore bianco) è una pianta infestante perenne, rampicante, diffusa in tutta Italia fino a quote di 1.300 m. Presenta fiori bianchi riuniti in grappoli, che emanano un profumo delicato e gradevole.

Contiene alcaloidi tossici, che si accumulano nelle parti più vecchie della pianta. Si tratta però di sostanze termolabili, che con opportuna cottura vengono completamente neutralizzate ed eliminate. La linfa, se lasciata a contatto con la pelle per lungo tempo, può provocare ulcerazioni ed irritazioni cutanee: nei tempi antichi, infatti, i mendicanti applicavano le foglie di questa pianta sulla pelle per procurarsi piaghe e ferite, così da garantirsi compassione e commiserazione da parte dei passanti. Veniva per questo chiamata Edera dei Pezzenti.

Non trova più interesse in medicina, ma da un punto di vista gastronomico rappresenta una vera prelibatezza. Se ne consumano i giovani getti, molto facili da riconoscere per la loro forma a tridente, raccolti se teneri e non legnosi. Si devono staccare facilmente usando solo le dita.

Procedimento per la cottura: i giovani getti, una volta lavati accuratamente, vanno scottati per un paio di minuti in poca acqua bollente. Quindi si scolano e si procede ad una seconda cottura, sempre in poca acqua bollente, per altri cinque minuti. Ora la pianta è sicura e può essere consumata, con moderazione, in tutta sicurezza. Si possono utilizzare per insaporire sformati o per preparare gustose frittate.

Ma la ricetta principe per consumare la Vitalba, esaltandone le caratteristiche, è la seguente: imbiondire uno spicchio di aglio rosa con abbondante olio EVO, aggiungendo poi un peperoncino di moderata piccantezza, o se preferite un peperone dolce secco. Quando si inizierà a sentire il profumo di peperone tostato aggiungere i getti di Vitalba precedentemente lessati, aggiungere un pizzico di sale e coprirle, facendo cuocere a fiamma bassa per almeno cinque minuti. A questo punto, spento il fuoco, aggiungete abbondante parmigiano (meglio se dolce e poco stagionato). Il composto ottenuto è l’ingrediente perfetto per guarnire una bella fetta di pane pugliese bruschettato, il cui compagno ideale è un calice di Cabernet Sauvignon.

Il Dr. Bach descrive così le persone Clematis: “Sognano ad occhi aperti, sono assopiti, non completamente svegli, non hanno grande interesse nella vita. Persone tranquille, non realmente felici delle circostanze in cui si trovano, vivono più nel futuro che nel presente; nella speranza di tempi più felici, quando i loro ideali potranno realizzarsi.”