G7 ambiente a Bologna

A Bologna dal 10 al 12 giugno, il G7 Ambiente. Grande opportunità o solito bla bla bla?

 

di Silvano Ventura – direzione@viveresostenibile.net

“Sarà una grande occasione. A Bologna ci troveremo per fare il punto della situazione su tutti gli obiettivi ambientali che avremo di qui ai prossimi anni, inclusi gli impegni presi alla Cop21 a Parigi, l’Agenda Onu sullo sviluppo sostenibile e l’economia circolare”. 

Questa è stata la dichiarazione del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, a pochi giorni dall’inizio dei lavori del G7.

Proviamo a capire meglio di cosa devono parlare i “Grandi del Pianeta” e cosa, noi piccoli, ci possiamo aspettare dai loro colloqui…

  • Qualsiasi sviluppo che non passi da una riduzione drastica delle emissioni di CO2 (anidride carbonica), non è più, in nessun modo, sostenibile! Non possiamo più bruciare combustibili fossili, o la Terra, nel giro di pochi decenni, arrostirà. E noi e i nostri figli, con Lei! Il Petrolio, il gas, il carbone, hanno consentito negli ultimi 200 anni all’umanità, un balzo incredibile, ma il loro potere distruttivo ora ci sta presentando il conto, in termini di cambiamento climatico globale e di eventi distruttivi correlati, sempre più frequenti. Il presidente Trump, che dice che queste sono tutte bugie e che vuole continuare a perforare bruciare perché le uniche cose che contano sono la crescita e i dollari, diciamo così che “non aiuta” ad avviare una seria strategia di applicazione del fragile accordo sul clima di Parigi!
  • Fermare le nuove perforazioni, in particolare in luoghi ancora incontaminati (o quasi) come l’Antartide e i nuovi oleodotti, non sono solo una battaglia simbolica, ma l’unica possibilità di fermare il riscaldamento globale. I combustibili fossili, sono un lusso che il nostro Pianeta malato non si può più permettere. La concentrazione di anidride carbonica nell’aria, ha raggiunto e superato le 410 ppm (parti per milione), dove già, vent’anni fa in base a molti studi, si era stabilito che la soglia massima di sicurezza era 350ppm. Di questo passo, fra 70 anni, l’aumento della temperatura media potrebbe raggiungere i 5 gradi, aprendo scenari inediti di vita sulla Terra, finanche all’estinzione del genere umano.
  • L’economia circolare mi sembra stia diventando un tema di moda, uno “slogan” di cui “fa tanto figo” parlare, riempendo la bocca di chi non sa di fatto cosa fare. Ma dico, è poi così innovativo e moderno parlare di un modo di produrre efficiente, pulito, attento a non sprecare le risorse, a riutilizzare e infine a riciclare i materiali utilizzati? Ecco, l’economia circolare è questa: un sistema produttivo progettato per auto-rigenerarsi da solo usando tipi i di materiali, quelli biologici reintegrabili nella biosfera e quelli tecnici, destinati ad essere riutilizzati e riciclati senza contaminare la biosfera. Tutto questo, utilizzando energia rinnovabile. L’economia del buon senso!
    Allora, dai colloqui dei Grandi del Mondo, noi “piccoli” di certo non possiamo aspettarci una critica alla supremazia del denaro e della finanza, una vera volontà politica di ripensare al paradigma di sviluppo della crescita infinita e del consumismo cieco e bulimico che sostiene il PIL, che ormai da oltre 50 anni è stato assurdamente eletto come unico indice di benessere dei cittadini-consumatori. Ma almeno speriamo nel loro buon senso! Perché la Terra è una ed è di tutti coloro che la abitano e che la abiteranno e tocca ad ognuno di noi fare qualcosa per salvaguardarla per le generazioni che verranno.