Estetica e nidi

di Roberto Marchesini – zooantropologia@siua.it

Con la primavera, si riaffaccia l’affascinante discorso dei nidi e delle loro architetture.

Gli uccelli costruiscono nidi per deporvi le uova e poi crescervi la prole che vi nascerà. Precedentemente, si era sempre pensato che la selezione naturale e il motivo di ridurre al massimo il rischio di predazione fossero i due elementi che determinavano l’architettura stessa del nido: per esempio, alcuni uccelli costruiscono il nido lontano dal suolo oppure all’interno di cespugli compatti in modo da renderne difficoltoso il raggiungimento da parte dei predatori, anche se queste scelte dovranno sopportare il costo di esporre il nido a venti freddi e intemperie, a discapito dell’efficacia termoregolatoria del nido stesso; altre specie, al contrario, si spostano per raggiungere siti che siano già a bassa presenza di predatori, con un aumento dell’efficacia microclimatica della struttura che accoglierà le uova. Le architetture dei nidi variano anche in modo adattativo per minimizzare i danni della degradazione ad opera dei parassiti e per creare un particolare microclima durante la cova tanto per i genitori quanto per i piccoli che vanno sviluppandosi, prevenendo anche gli effetti dati possibili sbalzi climatici della zona in cui la specie vive.

Studi recenti sembrano mostrare una componente estetica nella costruzione di queste strutture e la selezione sessuale pare intervenire nell’influenzarne il design.

Se pensiamo alle meravigliose forme edificate dagli uccelli giardinieri, a proposito delle quali lo stesso Darwin scriveva “Le costruzioni finemente decorate degli uccelli giardinieri devono essere considerate gli esempi più straordinari di architettura degli uccelli mai scoperti”, questi studi si fanno molto interessanti. Se, diversamente dalle sofisticate strutture sopra citate, esistono altresì specie i cui nidi si limitano a contenere uova e piccoli senza ricercatezze estetiche, queste differenze nel design dei nidi suggeriscono un compromesso tra le esigenze date della selezione naturale e quelle date dalla selezione sessuale, dato che la selezione naturale sembra indurre alla costruzione di nidi piccoli, laddove la funzione di richiamo di un partner li predilige di più ampie dimensioni. I nidi, dunque, avrebbero più funzioni legate a motivazioni diverse, e oggi sappiamo che l’architettura di un nido è molto più sofisticata di ciò che si credeva in passato.