Diventiamo eretici e coraggiosi

di Silvano Venturadirezione@viveresostenibile.net

Grazie al lavoro che svolgo, incontro moltissime persone e, purtroppo, tante di queste sono tendenzialmente insoddisfatte e infelici. Spesso si tratta di “belle persone”, che fanno lavori interessanti, che hanno amici e una vita sociale e affettiva abbastanza gratificante, ma allora mi chiedo, perché non si sentono pienamente libere e felici? Forse è perché, tutti, cerchiamo nel posto sbagliato: fuori di noi stessi, invece che dentro. Questo accade perché è più facile dare la colpa della nostra insoddisfazione agli altri, all’ambiente, alla società, alla crisi, alla scarsità di denaro, ecc.

E’ enormemente più facile e comodo, passare le nostre giornate lamentandoci e giudicando, ma questo non ci renderà né liberi, né felici.

 

Felicità e libertà, sono una responsabilità personale di ognuno di noi!

 

Uno dei temi di insoddisfazione che più spesso mi viene proposto, è la scarsità di denaro. Ma è vero che i soldi fanno la felicità? Penso che difficilmente si possa davvero sentirsi più liberi e realizzati, semplicemente guadagnando di più e spendendo di più. La sola disponibilità finanziaria, non può dare gioia e realizzazione, ma è il modo più semplice e “socialmente apprezzato”, per cercare la felicità e la libertà nel modo e nel posto sbagliato: fuori di noi.

La “ruota del criceto”: lavora di più, per spendere di più in modo che la tua necessità di denaro ti costringa a lavorare ancora di più, è così “ipnotica” da farci spesso dimenticare la gabbia nella quale è inserita!

 

Il racconto della mia esperienza personale che voglio condividere con voi, è quello della strada che personalmente sto percorrendo per cercare un senso nella mia vita, per cercare di essere pienamente libero e felice, condividendo queste gioie con le persone che mi circondano. Non è una strada facile, perché passa dalla piena e totale assunzione della responsabilità delle mie scelte e delle conseguenze che queste comportano, su di me, sulla mia vita e su quella delle persone che amo.

Tuttavia credo sia necessario avere il coraggio di decisioni, a volte dolorose, che mi facciano crescere, evolvere a livello personale e spirituale. Non è facile e non esistono scorciatoie.

O meglio, ne esistono tante! Ma che senso ha prendere una scorciatoia e perdersi così i panorami più belli e incantati della propria vita?

 

Ognuno di noi ha il proprio destino e il proprio percorso verso la felicità. Riconoscere questo percorso è la prima responsabilità che dobbiamo accettare. Basta scuse e basta dare la responsabilità della nostra vita ad altri.

La responsabilità è potere!

Il potere di agire in prima persona sulla propria esistenza con scelte grandi e piccole, ogni giorno della nostra vita.

 

Lo scopo ultimo della vita è quello di evolvere, di conoscere, di imparare, di restituire e condividere conoscenza, emozioni e ricchezza, alle persone che amiamo e all’ambiente che ci circonda. Scendere dalla ruota del criceto delle convenzioni sociali e aprire la gabbia della pigrizia personale e delle abitudini, assumendosi appieno la responsabilità del proprio cammino nel mondo e nella vita. Per me questo significa essere eretici e coraggiosi. Per me questa è la felicità!