D… donne, pioniere della sostenibilità

Le parole della sostenibilità

di Francesca Cappellaro, ricercatrice in Transizione sostenibile ed economia circolare

Realizzare la sostenibilità è un percorso che richiede il coinvolgimento di tutti e alla quale tutti possono contribuire: ognuno col suo ruolo e la specificità che gli è propria. Quale può essere quindi il contributo delle donne in questa sfida per rendere la sostenibilità attuale? Forse sarebbe meglio chiedersi se esisterebbe la sostenibilità senza le donne. Dobbiamo ricordarci infatti che è stata proprio una donna a coniare il termine “sostenibilità”. Gro Harlem Brundtland come presidente della Commissione mondiale sull’ambiente e lo sviluppo dell’ONU, nel 1987 pubblicò il rapporto “Our Common Future”. Questo documento, che da lei prende il nome di Rapporto Brundtland, è uno dei capisaldi dello sviluppo sostenibile. Vediamo quindi che il concetto di sostenibilità, ossia di sviluppo che soddisfa i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere quello delle generazioni future, è fortemente legato alle donne. Forse perché le donne hanno inscritto nel loro DNA questo principio di prendersi cura delle generazioni future. Le donne spesso sono promotrici di culture, economie e politiche incentrate sulla difesa della vita e dell’ambiente. Non è un caso se molti movimenti per la tutela di questi diritti sono guidati da donne. Si pensi a Vandana Shiva donna di scienza, laureata in fisica nucleare e leader indiana della “rivoluzione verde”. Questa donna ha ispirato e guidato la mobilitazione di 500.000 agricoltori contro la monocultura biotecnologica spalleggiata dalle multinazionali agroalimentari in difesa della biodiversità, della tutela delle sementi e delle piante nonchè della dignità del cibo. In molti suoi libri Vandana Shiva sostiene il determinante ruolo delle donne come custodi della vita e del futuro, sottolineando l’importanza del loro ruolo creativo e produttivo e del loro contributo come soggetti attivi in campo politico e culturale. “Occorre valorizzare ogni aspetto della personalità femminile e adoperarlo come un antidoto a questo circolo vizioso di violenza che confonde l’umanità dell’uomo con la sua inumanità” afferma Vandana Shiva. E l’antidoto è quello di uscire dall’attuale logica e dalle dinamiche che caratterizzano questo nostro tempo.  Ispirandosi al pensiero femminile è possibile percorrere una via diversa fondata sulla condivisione e sulla cooperazione, dando più valore alle persone e rinnovando il volto della società. Le donne infatti possono essere fonte d’ispirazione per una nuova società, perché da sempre sono sostenitrici di novità.  Si pensi alla maternità che è la via principale per prendersi cura del futuro.  Ma il ruolo di innovatrici delle donne risiede anche nella loro capacità di saper gestire relazioni complesse e di avere uno sguardo ampio di fronte ai problemi.  L’approccio femminile può dare un apporto originale nell’affrontare problemi e momenti di crisi, grazie a una visione che scoraggia i conflitti e tesse relazioni, a una logica non competitiva che accoglie e si prende cura di chi è più lontano o bisognoso. In questo modo è possibile superare l’interesse del singolo individuo e creare un’azione comune e plurale che ci libera e dona speranza per il futuro. Succede invece che le donne non sempre sono sostenute, ma spesso rilegate in ruoli pensati e disegnati da e per gli uomini. Sminuite e a volte persino sfruttate, si trovano a ricoprire e a scegliere modelli che non sono per loro. Di fronte a questi ostacoli e oppressioni, occorre invertire la tendenza pensando a un nuovo ruolo per le donne e sostenendole nelle scelte di vita in cui possono esprimere le loro doti, a favore della solidarietà e della condivisione. Come in natura, infatti, anche nel terreno più ostico e sterile possono nascere fiori di speranza. Le donne, come piante pioniere in ambienti aridi e inospitali, possono ricostruire “humus” e trasformare un terreno povero in fertile. Sosteniamo quindi le donne che come pioniere imboccano sentieri inesplorati, guardando avanti, intraprendono attività e percorsi partecipativi, anticipando nuove prospettive. Donne pioniere della sostenibilità che aprono una nuova via per gli altri e possono così consentire incoraggianti possibilità di sviluppo e nuovi sbocchi per l’umanità.