Mascherine a scuola, esiste un’alternativa all’usa e getta?

di Laura Lo Presti – ZeroWaste Italia

Quest’anno l’inizio della scuola ha comportato problematiche mai affrontate e scenari veramente complicati per tutti i soggetti coinvolti. Tra i vari cambiamenti con cui dobbiamo fare i conti, c’è la necessità di dotarsi delle mascherine. A fronte delle direttive ministeriali e degli organismi incaricati della Salute pubblica, si riscontrano una miriade di recepimenti eterogenei da parte dei vari istituti scolastici: da chi obbliga al monouso chirurgico, a chi prevede il monouso e lavabile, a chi pretende che i libri lasciati negli armadietti siano fasciati nella plastica, ad iniziative locali dove la mascherina viene donata da privati, ad iniziative regionali dove si dona una mascherina chirurgica certificata e lavabile.

Trovare una linea unitaria di corretto recepimento rispetto al protocollo, sarebbe auspicabile per una chiara ed efficace informazione.

Qui di seguito ripercorriamo i passaggi significativi:

09/05/20 l’Istituto Superiore della Sanità, citando il DPCM del 26/04/20, scrive: In base al comma 2 dell’articolo 3 dello stesso DPCM “possono essere utilizzate mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire un’adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso”.

28/05/20 Relazione del Comitato Tecnico Scientifico sulla modalità di ripresa delle attività didattiche c/o il Dipartimento della Protezione Civile: “Gli alunni dovranno indossare per l’intera permanenza nei locali scolastici una mascherina chirurgica o di comunità di propria dotazione, fatte salve le dovute eccezioni (ad es. attività fisica, pausa pasto); si definiscono mascherine di comunità “mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire un’adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso”

06/08/20 Nel PROTOCOLLO D’INTESA PER GARANTIRE L’AVVIO DELL’ANNO SCOLASTICO NEL RISPETTO DELLE REGOLE DI SICUREZZA PER IL CONTENIMENTO DELLA DIFFUSIONE DI COVID 19 emesso dal Ministero dell’Istruzione, si legge:

“La scuola garantirà giornalmente al personale la mascherina chirurgica, che dovrà essere indossata per la permanenza nei locali scolastici.”

Nessuna traccia di obbligo

31/08/20 verbale n.104 del Ministero dell’Istruzione, che tenendo ferme le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico, afferma: sarà necessario assicurare l’uso della mascherina, preferibilmente di tipo chirurgico”.

Nessuna traccia di obbligo

Per quanto sopra, il Governo potrà continuare a fornire le mascherine alle Scuole ma non vi è traccia dell’obbligo da parte dei cittadini, di ritirarle e di usarle.

Nel pieno rispetto della sicurezza della Salute e delle evidenze scientifiche, ma tenendo in alta considerazione anche il rispetto per l’Ambiente e per il buon esempio che vogliamo dare ai nostri figli, pertanto CHIEDIAMO che si renda possibile l’utilizzo delle mascherine lavabili e riutilizzabili, sia auto-prodotte e sia acquistate all’interno di ogni istituto scolastico.

Considerando che l’acquisto delle mascherine è già stato disposto dal Commissario Tecnico del Governo e che quindi verranno consegnate alle scuole, per evitare lo spreco di fondi Statali e di prodotti nuovi onde evitare che vadano buttati

CHIEDIAMO

che si conteggino le mascherine che rimarranno inutilizzate ogni mese, che venga comunicato al Ministero per il conguaglio sul mese successivo, che le mascherine non ritirate dagli alunni con le proprie lavabili, vengano raccolte e donate a RSA, ospedali, centri accoglienza.