Con il vento tra i capelli

di Silvano Ventura – direzione@viveresostenibile.net

 

Alla riscoperta del mezzo di trasporto più efficiente mai inventato dall’uomo: la bicicletta!

In Italia abbiamo molti primati, alcuni dei quali andare fieri, come la gastronomia, la cultura, le bellezze artistiche e naturali e altri meno, come la macroscopica presenza di auto. Nel nostro Paese ci sono circa 63 auto ogni 100 abitanti contro le 49, della già alta media europea.

Questo tasso così elevato è sicuramente legato alle carenti infrastrutture del trasporto pubblico, ma è molto condizionato dal modo che abbiamo acquisito in questi decenni di “motorizzazione di massa”, di vivere il possesso di questo bene. Ancora oggi, i messaggi pubblicitari che ci stimolano all’acquisto dell’auto, fanno leva su emozioni quali la libertà o l’eleganza, la passione, la grinta ecc. Così l’auto diventa una proiezione della nostra personalità, o meglio, di quello che vorremmo essere o mostrare di noi stessi al mondo che ci circonda.

Incredibile a dirsi, ma ancora oggi, per molti, l’auro è uno “status symbol”! Questo ha portato, un Paese fragile come il nostro, ad avere una superficie totale, superiore a quella dell’Umbria occupata da auto! Per non parlare della pessima qualità dell’aria, dovuta ai gas di scarico prodotti dalle automobili, allo stress accumulato nelle lunghe code, al tempo di vita che si perde, ai rischi e ai costi legati al possesso dell’auto come bollo, assicurazione, carburanti, gomme, manutenzione, deprezzamento del bene. Proprio per questi motivi, è inutile nascondersi che l’automobile muove una bella fetta della nostra economia e sono milioni le persone che vivono e lavorano grazie all’intera filiera dell’auto, dalla produzione, alla manutenzione, al commercio, fino allo smaltimento. Non ultimo lo Stato, che preleva imposte a “piene mani”, con il bollo sulla proprietà, le accise sui carburanti, l’iva e imposte accessorie varie.

Il problema è quindi molto complesso e le soluzioni non possono esserlo meno e superando ogni approccio “facilone” o “estremistico”, devono tenere conto di questa complessità.

L’uso della bicicletta nelle nostre città, può aiutare ad alleviare alcuni problemi, come inquinamento, code, parcheggio, ecc. Inoltre è una soluzione semplice e immediata per i cittadini, che possono e devono fare pressione sulle amministrazioni, per ottenere quelle minime infrastrutture che aumentino la sicurezza e il piacere di muoversi in bici. La metà dei percorsi fatti in macchina in Europa è inferiore ai 5 km, una distanza tranquillamente alla portata di qualsiasi ciclista!

Ma pedalare è anche una scelta di salute e di felicità! Andare in bici presenta molti vantaggi che rendono questa attività una vera panacea per molti dei mali che ci affliggono. Eccone alcuni: pedalare fa dimagrire e migliora la qualità del sonno, fa conoscere nuove persone (è molto più facile conoscere persone pedalando in città o in campagna in sella alla nostra bici, piuttosto che chiusi nell’abitacolo di un’auto), è efficiente (con 20 kg di ferro e gomma di una bici, si spostano agevolmente gli 80 kg di un uomo e in più a emissioni 0!), è per tutti (non servono patenti e fa bene a tutte le età).

Insomma, che sia da corsa o da città, pieghevole o a pedalata assistita (visto il costo ancora piuttosto elevato, consigliabile per chi ha una media di spostamento quotidiano oltre i 10/15 km), forse è davvero giunto il momento di scegliere la bicicletta e gli innumerevoli vantaggi che ci offre.

 

Buona lettura di Vivere Sostenibile di Giugno.

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