Cibo biologico in movimento

di Luca Fornaroli

Nonostante le industrie sfornino macchine sempre meno inquinanti e le città impongano limiti alla circolazione più o meno estesi, spesso solo per tamponare situazioni di emergenza, i livelli di inquinamento sono perennemente ben al di sopra dei limiti massimi di legge.
Piuttosto che prendere misure serie ed efficaci si guarda al meteo nella speranza che le piogge facciano quello che dovrebbe fare un’amministrazione attenta alla salute dei cittadini ed alla qualità della vita in città. In parte interviene anche “l’effetto rimbalzo” che può essere definito come l’aumento dei consumi conseguente alla diminuzione di limiti nell’uso di una tecnologia, limiti che possono essere energetici, monetari, temporali, sociali, fisici ecc.
Per capire meglio: se ho una macchina più efficiente che consuma meno per chilometro percorso, tenderò ad utilizzarla di più sia perché convinto di risparmiare sia perché mi faccio meno problemi a usarla. Ancora, il tempo risparmiato per merito delle nuove tecnologie della velocità permette di viaggiare più lontano, con gli effetti secondari di un aumento dell’inquinamento, e porta (ad es. nel caso dell’alta velocità) ad un’urbanizzazione della campagna, intorno alle nuove stazioni. Un miglioramento nell’efficienza nei sistemi di produzione riduce i costi per unità di prodotto. Questa innovazione dà il via a economie che permettono di consumare più prodotti o servizi fino al raggiungimento di nuovi limiti finanziari.
Invece di perseguire l’innovazione per la crescita, un miglior benessere ecologico e sociale avrebbe bisogno di un’innovazione frugale, cioè per la decrescita, dove la nostra intelligenza serve a produrre meglio e meno, piuttosto che meglio e sempre di più.
In città il mezzo di trasporto più ecologico che si possa utilizzare è la bicicletta, sia per il movimento di persone che merci. Con la bici in città ci si sposta più velocemente, non si inquina e si fa anche movimento. Inoltre, si vivono diversamente lo spazio e i rapporti sociali. Eppure, la vita del ciclista urbano rimane molto complicata per mancanza di adeguate piste ciclabili che siano non solo capillari ma anche che siano più “friendly” e appetibili per chi le usa.
Noi di Estravagario, ristorante biologico, vegetariano ed equosolidale, riteniamo che i grandi cambiamenti passino attraverso le piccole scelte di ognuno, come consegnare in bicicletta i pasti biologici da noi prodotti, per venire incontro ai clienti che non riescono a recarsi presso il nostro locale. Il servizio è attivo tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, con consegna del pranzo precedentemente ordinato, senza costi aggiuntivi per il trasporto, pedalando verso la decrescita “sudata”…

Estravagario
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