Ameral: un’idea diversa per la pasta fresca ripiena vegan

di Claudia Grandi

 

La nostra associazione nasce a Monzuno, nell’ Appennino Tosco Emiliano, sulle colline che circondano Bologna.

Per diverso tempo ci siamo occupati del benessere delle persone e siamo giunti alla conclusione che questo doveva comprendere anche l’alimentazione, perché come ben sappiamo, un cibo sano contribuisce a mantenere un corpo sano.

Alla base di tutto ciò però, c’è il nostro amore e interesse per il benessere animale per il quale abbiamo deciso di escludere, nelle nostre preparazioni, l’uso delle proteine animali, usando esclusivamente alimenti vegetali.

Siamo convinti che la scelta alimentare etica, abbia un enorme beneficio sotto diversi aspetti che riguardano, gli esseri umani, gli animali e tutto il pianeta con il suo ecosistema già abbastanza compromesso.

Ormai è a conoscenza di molti che gli allevamenti intensivi sono la causa maggiore di stress per l’ecosistema, che impattano con il loro spropositato consumo d’acqua e gli ettari di terreno impiegati per la coltivazione dei foraggi.

Noi partiamo da una tradizione culinaria riconosciuta e amata praticamente in tutto il mondo, che è quella italiana e in particolar modo quella emiliana in cui ci riconosciamo e con la quale siamo cresciuti, ed è da qui che abbiamo pensato di preparare in versione vegan, i piatti più famosi di questa generosa terra e che le nostre madri e le nostre nonne ci hanno insegnato, tra una chiacchera e l’altra intorno ad un tavolo di cucina.

Nascono così il nostro Ragù alla bolognese, i nostri Sganapini, con la forma, la consistenza e il profumo dei classici tortellini, merito delle materie prime di grande qualità e di un mix di spezie sapientemente dosate, frutto di una ricerca durata qualche mese.

I nostri Balanzoni, hanno un ripieno morbido di ricotta di soia autoprodotta.

La nota dolce nelle nostre produzioni è rappresentata dal nostro Tiramisù che niente ha da invidiare a quello classico, ma che lo supera in leggerezza e rotondità del gusto.

Sempre nell’ottica del rispetto ambientale, dov’è possibile usiamo prodotti del territorio, sposando la scelta del km 0.

Insomma, attraverso questi “nuovi” sapori, vogliamo regalare un semino per la coscienza con la speranza di una sua rigogliosa crescita.