Vacanze. Il momento dell’ozio creativo

La vacanza è il momento ideale per liberare spazio nella nostra mente e per ripartire con nuovo slancio, nella costruzione della nostra vita.

 

di Silvano Ventura – direzione@viveresostenibile.net

 

In nessun altro momento dell’anno, come quando sono in vacanza e mi posso godere un bel tramonto sulla linea dell’orizzonte del mare o l’aria fresca in alta quota, mi succede di trovare nuove idee e nuove soluzioni per la mia vita.

Credo che questo sia dovuto allo “svuotamento” di cui la mente gode, quando riusciamo a staccare dai nostri cicli quotidiani; sia che questo avvenga con un viaggio, un cammino o magari con la pratica della meditazione.

In un racconto Zen si dice: “se prima non svuotiamo  bene la nostra tazza di the, non possiamo pretendere di riempirla con nuova sostanza”.

Ho sempre pensato che la vacanza intesa solo come momento di ozio e di “sospensione” delle mie abitudini e ritmi quotidiani, sia un concetto riduttivo, che non tiene conto della possibilità che mi viene data, in questo momento dell’anno, di vedere le cose in una prospettiva diversa  e magari di trovare nuove soluzioni e avviare un cambiamento nella mia esistenza.

Questo modo di “spezzare” il tempo della vita, in tempo dedicato al lavoro e tempo dedicato al riposo, lo trovo paradossale. Il tempo della mia vita è fatto di un continuo fluire di giorni, di immagini, di ricordi, di emozioni, di esperienze che si sommano e mi modellano.

Perché mai dovrei trascinarmi 11 mesi all’anno in abitudini e logiche dolorose e che non sento profondamente e intimamente mie, per poi “cercare la felicità” il restante mese? Se è così, è giunto il momento di cambiare!

La ricerca della mia felicità e di quella delle persone che amo, non può essere un “lavoro part-time”, ma è il primo impegno che ho verso me stesso e il mondo che mi circonda!

Nella civiltà occidentale, la vacanza viene spesso associata all’ozio che, a sua volta, è diventato nel tempo sinonimo di pigrizia e non, come dal latino otium, inteso come tempo dedizione alla contemplazione e alla riflessione.

Personalmente mi ritrovo abbastanza nelle parole del Prof. De Masi, che ha fatto dell’ozio creativo, quasi una filosofia e un modello di vita. Egli afferma: “non mi piace la pigrizia di suo, mi piace l’ozio creativo che è l’insieme di studio, con il quale produciamo sapere, di lavoro con il quale produciamo ricchezza, di gioco con il quale produciamo allegria”. Aggiungerei, non me ne voglia il professore , di meditazione e contemplazione, che sono il giardino della pace interiore e delle nuove idee.

Il riposo, la vacanza, l’ozio di questo periodo dell’anno, possono nutrire la nostra mente e la nostra anima di nuovi slanci e di nuovi pensieri. In vacanza avremo il tempo di metabolizzarli e di vivere la nostra vita in una prospettiva diversa. Con un tantino di ottimismo, più costruttiva e felice. 

La vacanza, il riposo, insomma l’ozio, ci consentono di far sedimentare le idee ed i pensieri e di poter godere di una prospettiva diversa, probabilmente più oggettiva, magari un tantino ottimistica ma senz’altro più costruttivaErgo: più produttiva.

 

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