Il giardino a basso impatto

Aver cura di un giardino nel rispetto dell’ambiente significa evitare l’uso di prodotti chimici di sintesi, ma anche immettere nell’ambiente il minor quantitativo possibile di energia e di risorse non rinnovabili.
agriverdeL’impianto. Avvicinandoci quanto più possibile alle necessità ideali di ogni pianta, avremo bisogno di minime esigenze in termini di manutenzione, con il risultato di risparmiare tempo, energia e denaro.
Il prato. Lasciate la parte di prato meno frequentata al rispetto floristico, con il primo taglio effettuato solo a fine primavera, potrete
così vedere fioriture insolite e riprendere confidenza con le
erbe commestibili. Non “pelate” il prato ma regolate l’altezza del
taglio verso la più alta possibile, così limiterete il ricaccio. Infine,
se sfalciate quando l’erba è asciutta, risparmierete tempo, carburante
e fatica.
Le siepi. Scegliete specie e varietà a lento sviluppo e preferite siepi
miste di specie autoctone, in quanto la loro biodiversità attenua i
problemi legati alle avversità e offre ricovero e nutrimento a molte
specie animali utili (sanguinello, prugnolo, nocciolo, sambuco,
ecc.).
Gli alberi. È preferibile mantenere poche piante rigogliose che
molte stentate, non solo: in un giardino con alberi ben allevati,
dopo 15-20 anni non c’è più bisogno di potare, con enormi benefici
per gli alberi, l’ambiente e le vostre tasche. Sono da preferire
piante giovani che garantiscono un attecchimento più sicuro;
ricordare di proteggere il fusto sempre, anche dai raggi solari,
con delle piccole arelle di canna palustre, almeno per i primi due
anni. Questo accorgimento non costa quasi nulla ed evita danni
permanenti e gravissimi alla corteccia e al legno del fusto.
Sono da preferire le specie autoctone (frassino minore, orniello,
roverella, farnia, tiglio, bagolaro, gelso, salici, pioppi, noce, carpino,
olmo, il sorbo domestico e il ciavardello, il ciliegio, l’albero
di giuda).
L’acqua è la risorsa più preziosa. Quindi: riciclare il più possibile
l’acqua di uso domestico, raccogliere l’acqua piovana, irrigare
nelle ore più fresche. Usare i sistemi a goccia per le siepi e gli arbusti,
cercare di stimolarne l’irrobustimento delle radici con irrigazioni
abbondanti. L’irrigazione a goccia, non bagnando il
fogliame, riduce la possibilità di sviluppo di funghi patogeni. Praticate
la pacciamatura delle aiuole, utilizzando cortecce di conifere
si avrà anche un effetto antagonista dello sviluppo delle
erbacce. Risolvete il problema della concimazione con il compostaggio
del materiale di risulta proveniente dal giardino stesso o
dall’abitazione.
In ogni caso ricordate di non trattare mai durante la fioritura!
Infine, se siete pigri, non siete capaci, avete poco tempo, chiamateci
che al vostro giardino pensiamo noi!