A come… Ambiente, anzi Azioni!

di Francesca Cappellaro, ricercatrice in Transizione sostenibile ed economia circolare

Parlare di sostenibilità di questi tempi non è certamente una questione facile. Sempre più spesso siamo circondati da messaggi che vantano di essere sostenibili, per poi scoprire che dietro alle belle parole sono ben poche le azioni concrete! Un modo per non fuorviare il concetto di sostenibilità e non ricadere in parole vuote, è quello di approfondire ciò che sta dietro a questa grande sfida che ci attende per il nostro futuro. Diventare più consapevoli del significato di sostenibilità significa smettere di vivere da spettatori, per divenire protagonisti delle azioni che compiamo ogni giorno e che hanno ricadute per le generazioni future. Attraverso “le parole della sostenibilità” c’è un invito a comprendere come cambiare il nostro stile di vita, il che significa fare davvero la differenza verso il cambiamento per un mondo migliore. Ma da dove partire? Le parole legate alla sostenibilità sono tante, al punto che si può pensare di creare un alfabeto dei termini che ci aiutano a vivere e a pensare sostenibile. Partiamo quindi dall’approfondire un concetto alla volta e come prima parola in ordine alfabetico partiamo da AMBIENTE. Ambiente è tutto ciò che ci circonda, l’insieme delle risorse che ci garantiscono la vita. L’ambiente può essere sia naturale che artificiale, ossia costruito dall’uomo e infatti sempre di più si parla di impatto dell’uomo sull’ambiente. Le attività dell’uomo determinano vari effetti che vanno dal consumo delle risorse all’immissione di sostanze inquinanti nell’ambiente. Si può quindi affermare che tutto ciò che compiamo lascia una traccia o meglio un’impronta che determina conseguenze sia a livello locale che a livello globale, per l’intero pianeta. Pensiamo ad esempio all’ARIA. Tutte le nostre attività rilasciano emissioni in atmosfera, che sono composte da gas e miscele che vanno ad alterare l’equilibrio naturale. I dati parlano chiaro. Nel recente rapporto tecnico pubblicato dall’IPCC (Comitato intergovernativo sul cambiamento climatico) si afferma che la responsabilità dell’uomo sull’aumento della temperatura del pianeta è ormai certa (la probabilità oscilla tra il 95-100%). Le conseguenze dell’uso dei combustibili fossili e della deforestazione le viviamo ogni giorno, con il ripetersi di eventi legati al cambiamento climatico che causano danni in molte aree del pianeta. Il messaggio che emerge è quindi evidente: per arginare questa emergenza, bisogna agire subito e ridurre le emissioni di gas climalternanti, come la CO2. Ridurre quindi la nostra impronta di carbonio non è più solo un invito ma una necessità! Come fare? Partendo dalle nostre azioni quotidiane e quindi da ciò che mangiamo, dalla scelta del mezzo di trasporto, dall’uso che facciamo di certi oggetti. Teniamo a mente che il consumo di carne produce molti chili di CO2, questa a causa dei processi produttivi che occorrono per avere una bistecca. Da ciò capiamo che le regole della sana alimentazione che prevedono un maggiore consumo di frutta e verdura e un ridotto impego di carne sono una scelta vantaggiosa non solo per la nostra salute e anche per l’ambiente! Così anche lo spostarsi a piedi o in bicicletta ha notevoli benefici per la nostra condizione fisica e al contempo produce zero emissioni e fa bene all’ambiente. Infine la scelta di usare prodotti a lunga durata, con bassi consumi energetici, evitando l’usa e getta, consente una riduzione del consumo di risorse ma anche un risparmio per il nostro portafoglio. Aumentare la nostra consapevolezza nel campo della sostenibilità ci fa comprendere che molto spesso prendersi cura dell’ambiente significa prendersi cura anche di noi stessi. Perché alla fine uomo e ambiente non sono entità separate, ma sono parte di uno stesso sistema il cui equilibrio va protetto e custodito ogni giorno.