#End Climate Change-StartClimate of Change

Da anni l’associazione TerzoTropico cura la sezione fotografica della tappa bolognese del festival IT.A.CÀ con l’esposizione di autori internazionali e locali che declinano tematiche di carattere sociale, antropologico e ambientale.

Quest’anno per la prima volta la sezione fotografica sarà sviluppata interamente nella Pianura bolognese, tra Bentivoglio, San Giorgio di Piano e Pieve di Cento.

Luoghi particolarmente importanti da un punto di vista sociale, economico e ambientale, che accoglieranno anche la prima mostra fotografica diffusa del festival, dedicata all’ambiente e al cambiamento climatico che sta modificando i nostri territori e le nostre vite: #End Climate Change-StartClimate of Change. Composta da più esposizioni di fotografi internazionali come Nadia Shira Cohen, Camille Michelle, Stefano Stranges e Vittorio Colamussi, sarà possibile visitare le mostre fino al 26 settembre.

I temi delle mostre fotografiche di quest’anno verteranno principalmente sull’azione antropica legata al Climate Change.

Attraverso i loro scatti e video, gli autori riportano sguardi differenti sul fenomeno migratorio (Colamussi), sulle conseguenze dello scioglimento dei ghiacci su una piccola comunità della Groenlandia (Michelle), sulle ripercussioni dello sfruttamento del suolo e delle persone per l’estrazione del Coltan in Africa (Stranges), sui pesanti effetti sulle api e il loro miele in Messico dovute al disboscamento ma anche alla cattiva gestione dell’agricoltura OGM (Cohen). Grazie alla collaborazione di Lucilla Boschi, Fabio Fornasari e Paolo Ferrario, quest’anno la sezione fotografica è anche per persone non vedenti: attraverso la composizione di testi, modelli tattili e sonori, IT.A.CÀ propone un’esperienza multisensoriale davvero unica, talmente immersiva e particolare da renderla fruibile a tutti.

La novità di questa edizione della sezione fotografica è il lavoro che stanno portando avanti Fabio Fornasari, Lucilla Boschi (del Museo Tolomeo e dell’Istituto per i Ciechi F. Cavazza) e due allieve del Corso di Alta Formazione in Linguaggi per l’Accessibilità e l’Inclusione dell’Università di Bologna.

Tinun, Mexico-November 4th, 2018: A group of beekeepers tending to their hives in the off season while the beas are getting ready to start polinating as flowers are just beginning to bloom.

L’equipe ha reso accessibili alcune mostre della rassegna attraverso lo studio e l’elaborazione di un linguaggio che traduca le mostre alle persone non vedenti: una composizioni tra testi, musica, modelli tattili per un’esperienza multisensoriale davvero immersiva e affascinante.

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