#Iorestoacasa e l’orto me lo faccio sul balcone

di Maddalena Nardi – redazione@viveresostenibile.net

E’ primavera nonostante tutto! Cogliamo l’occasione, in questo tempo di isolamento casalingo, di fare qualcosa di sano per noi e per l’ambiente. Come per esempio impiantare in qualche vaso sul terrazzo un mini orto casalingo naturale. I vivai sono aperti e tanti consegnano a casa, quindi perché non armarsi di fantasia, terriccio e di qualche piantina per creare la nostra verdura estiva a portata di mano? Sarà un bel passatempo anche per i vostri figli. Potrete riciclare tantissimo, perfino creare delle piante direttamente dagli scarti alimentari… ma iniziamo dal progetto.

Può essere interessante, ancor prima di acquistare i vasi, disegnare l’orto. E prima ancora di disegnarlo, dovrete capire: qual è la sua esposizione solare, nord, sud, ovest, est; che esposizione ai venti ha e comportarvi di conseguenza. I migliori orientamenti per un orto sono sud-est e sud-ovest: queste esposizioni evitano i raggi solari di mezzogiorno assicurando al contempo diverse ore di luce al giorno; l’esposizione a sud-est vede una maggior concentrazione di ore di luce nel corso della mattinata, mentre l’esposizione a sud-ovest nel corso del pomeriggio. Le esposizioni a est, ovest e sud non sono quelle ottimali, ma sono comunque da considerarsi piuttosto buone; un balcone esposto al sud sarà sempre molto luminoso, ma nei mesi estivi alcune piante potranno risentire dell’eccessiva esposizione ai raggi solari. Se i balconi a sud non sono provvisti di qualche tipo di riparo, si dovrebbe pensare a provvedere in tal senso (tettoia, tendina, schermi di bambù ecc.). Oltre che dall’eccessiva esposizione solare, l’orto sul balcone dovrebbe essere protetto anche dal vento.

Ed eccoci alla parte pratica: sul fondo di ogni vaso (che può essere anche solo un grosso barattolo dei pelati) versate uno strato di argilla espansa o semplice ghiaia, e terra. Trapiantate ora le vostre piantine. Se siete alla prima esperienza vi consiglio di acquistare piantine bio già fatte, piuttosto che il seme. Per fare piantine da seme occorre, infatti un semenzaio e questo andava impostato già a marzo. Pensatelo magari per l’anno prossimo.

Cosa piantare alla vostra prima esperienza? Di certo le aromatiche! Sono semplici, non richiedono molta cura e hanno un’utilità immediata. Non occorre scegliere un vaso per ogni aromatica, va benissimo trapiantare anche 3 tipi di aromatiche diverse nello stesso contenitore: rosmarino, timo e salvia, ad esempio. Sul vostro balcone non potranno mancare neppure basilico, prezzemolo e menta. Il prezzemolo meglio lasciarlo da solo, è un’aromatica piuttosto “invadente”.

Passiamo poi alle solanacee. Nell’orto del buon italiano, non potranno mancare pomodori, peperoni e melanzane che, tra l’altro, sono facilissimi da coltivare. Ognuna di queste specie vuole terra ben concimata e ricca di humus, sole, non amano l’umidità e il freddo. Insieme al pomodoro, nello stesso vaso, piantate basilico, cipolle, lattughe, ravanelli e spinaci. Il peperone sta bene da solo come, del resto, la melanzana.

Le consociazioni tra fiori e ortaggi, tra ortaggi e ortaggi, sono perfette per l’orto sul balcone: servono per farvi guadagnare spazio e per permettere alle orticole di rafforzarsi e proteggersi a vicenda.

Siete ghiotti di insalate? Partite con la rucola, unica varietà che dovrete seminare. Benissimo le lattughe e le cicorie che si possono trapiantare anche nel medesimo (grande) vaso.

Zucche e zucchine meritano un discorso a parte: sono piante molto grandi, quindi se il vostro spazio è esiguo, vi sconsiglio la loro coltivazione. Potrete poi tentare con il sedano, i porri, la bietola, l’aglio e la cipolla: per il primo anno queste specie sono più che sufficienti.

Anche le fragole possono essere piuttosto semplici da coltivare e il loro sapore, vedrete, vi stupirà!

Come fiori, anche edibili, vi consiglio: calendula, borragine, tagete, nasturzi, vi riempiranno di colore e di allegria.

Per chi ha il balcone nelle strade di città, non dimenticate il traffico e le polveri sottili! Una volta raccolte, le verdure del vostro orto andranno lavate molto bene con bicarbonato di sodio. Se, invece, il vostro balcone è al primo piano, coprite le piantine con tessuto non tessuto che terrà lontane le polveri sottili ma farà filtrare acqua e sole.

Una volta trapiantate le piantine, potete spargere della pollina (letteralmente cacca di gallina, oppure usate letame secco in pellet, si trovano entrambi nei vivai) e coprire tutta la superficie del vaso con sfalci di erba secca, paglia, foglie secche, a seconda di quello che riuscirete a recuperare nella vostra zona. Quest’ultimo procedimento prende il nome “pacciamatura”, ossia una sorta di ‘copertura’ della terra con materiale organico. Essa mantiene la terra a una temperatura maggiore, più organica in inverno, la protegge dal sole cocente in estate, permettendo all’acqua una permanenza maggiore nella terra, fa sì che piogge battenti non portino via alla terra la preziosa sostanza organica. Inoltre, via via che si decompone, la pacciamatura rilascia importanti sostanze organiche nel terreno.

E il riciclo di cui vi parlavo? L’acqua di cottura delle verdure, non salata e lasciata raffreddare qualche ora è un perfetto fertilizzante naturale! E’ un’acqua particolarmente ricca di sali minerali e le piante ne trarranno particolare giovamento.

Potete inoltre fare ricrescere alcune verdure che avete acquistato, seguendo alcuni semplici procedimenti. La bietola da coste, per esempio, se la pulite consumando le foglie, ma lasciando 5 cm dalla base della costa, può riattecchire proprio partendo da questa parte che sarebbe lo scarto. Basterà mettere in un vaso d’acqua che terrete ben alla luce in casa, questa parte che svilupperà nuove radici. Cambiate l’acqua tutti i giorni per 5 giorni e poi trapiantate la nuova piantina. Presto ricomincerà a fare le lunghe foglie che potrete tagliare e mangiare. Con un procedimento simile anche cipollotti, lattughe, porri e sedano.

Buon orto casalingo a tutti!

 

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