L’OGGETO che non GETTO: diamo nuova vita agli oggetti smarriti!

Seconda edizione del  progetto culturale di riciclo creativo
realizzato dall’Associazione Visu-Ali per le scuole superiori della città

Dopo il grande successo della prima edizione di “L’oggetto che non Getto” che ha visto partecipare 25 classi di 7 Licei bolognesi (LICEO L. GALVANI, LICEO M. MINGHETTI, LICEO E. FERMI, LICEO N. COPERNICO, LICEO F. ARCANGELI, LICEO L. BASSI, LICEO S. LUIGI, LICEO A.B. SABIN) per un totale di 60 racconti arrivati per la selezione, torna per il secondo anno il progetto culturale di riciclo creativo realizzato dall’associazione Visu-Ali in collaborazione con il Quartiere Santo Stefano e l’ufficio Oggetti Rinvenuti del Comune di Bologna.

A Bologna il Comune ha infatti un ufficio oggetti rinvenuti che raccoglie ogni anno circa 8000 oggetti persi, abbandonati, scordati (dati dal sito  http://www.comune.bologna.it/cittadino/servizi/9:32280/39695/) e che, trascorsi  12/14 mesi, vengono messi all’asta. Alcuni però non vengono acquistati e rimangono lì fermi ad occupare spazio, così il Comune, dopo aver indetto un bando pubblico aperto alle associazioni della città, ha premiato alcuni progetti tra cui “l’OGGETTO che non GETTO” presentato dall’Associazione Visu-Ali.

Partecipazione

Il progetto prevede di dare una seconda opportunità a questi oggetti, facendoli rivivere in brevi racconti scritti dagli studenti. Fino al 20 novembre 2018 le scuole superiori  di Bologna potranno mandare ad associazionevisuali@gmail.com la loro candidatura al progetto. Potranno partecipare gli studenti delle classi 2°, 3° e 4° inventando la  storia di un oggetto e del suo riutilizzo e diventando così autori del volume “l’OGGETTO che non GETTO 2”.

Alle classi che risponderanno all’invito, verrà consegnato l’oggetto a cui dedicare la propria storia. Gli insegnanti decideranno poi quali componimenti della classe accederanno alla selezione finale, effettuata da una giuria di esperti che selezionerà  il materiale per il volume “l’OGGETTO che non GETTO 2”, una sorta di catalogo corredato dai racconti dei ragazzi e da immagini degli oggetti smarriti.
Lo scopo è quello di valorizzare il riciclo di oggetti che non saranno così gettati tra i rifiuti ma a cui verrà data una seconda vita.

“l’OGGETTO che non GETTO”

Gli operatori di visuALI si recheranno nelle scuole, che avranno risposto all’invito entro il 20 Novembre 2018, con una valigia, consegnando ad ogni istituto un oggetto diverso.

La CONSEGNA degli ELABORATI, da parte degli insegnanti, dovrà avvenire ENTRO IL 20 Gennaio 2019 sempre tramite e-mail

Una giuria di esperti selezionerà i racconti migliori.

Il volume, corredato da foto, diventerà il catalogo di una piccola mostra/sfilata che verrà allestita a Maggio nelle sale del quartiere Santo Stefano e che vedrà alcuni degli oggetti descritti e il catalogo stesso messi all’asta per beneficenza.

Gli autori dei racconti selezionati  avranno l’occasione di partecipare oltre che alla realizzazione del volume, anche all’organizzazione e all’allestimento della mostra, e i racconti più belli saranno premiati con un buono da utilizzare in una delle librerie partner.

Il progetto è ideato dall’associazione Visu-ALI da un’idea di architetto Francesca Lenzi con il patrocinio del Comune di Bologna, Quartiere Santo Stefano, il supporto di Forno Brisa, Tipografia MGP, Re-Use with Love, per la realizzazione del video di presentazione del progetto si ringrazia la BSMT – Bernstein school of Musical Theatre di Bologna.

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